Indici di sostenibilità dei trasporti

I migliori spedizionieri del settore stanno definendo gli standard in materia di intensità delle emissioni nel trasporto e di miglia percorse con i vettori SmartWay, suddivisi per settore. Basati su dati dinamici provenienti dalle transazioni degli spedizionieri, gli indici di sostenibilità di Breakthrough consentono di misurare le prestazioni della propria rete, guidando decisioni più oculate per un futuro sostenibile.

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Gli indici di sostenibilità rappresentano il punto di riferimento per il miglioramento

Gli indici di sostenibilità dei trasporti rappresentano strumenti fondamentali per misurare e confrontare le prestazioni ambientali. Essi mettono in evidenza dati chiave che guidano il progresso verso obiettivi basati su dati scientifici, aiutando le aziende a individuare le aree di miglioramento. Questi indici sui trasporti forniscono inoltre un solido quadro di riferimento per monitorare i progressi compiuti e comunicare efficacemente i risultati alle parti interessate.

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Intensità delle emissioni per modalità di trasporto

Monitora i progressi in materia di sostenibilità per ciascuna modalità di trasporto, contribuendo a individuare quali siano le più efficienti e dove siano necessari miglioramenti.

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Intensità delle emissioni per settore industriale

Mette in evidenza gli sforzi compiuti in materia di riduzione delle emissioni in tutti i settori industriali, fornendo approfondimenti sui progressi compiuti dai vari settori verso il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.

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Vettori SmartWay per settore

Misura il grado di adozione di vettori efficienti da parte del settore, mettendo in evidenza i progressi compiuti nella riduzione dell’impatto ambientale grazie a scelte logistiche più oculate.

Intensità delle emissioni per modalità di trasporto

L’intensità delle emissioni misura il volume delle emissioni prodotte durante l’intero ciclo di vita rapportato a un indicatore della produzione aziendale; in questo caso, si misurano le emissioni generate dal trasporto di una tonnellata di merci per un miglio. Questi dati forniscono preziose indicazioni sui progressi e sull’efficacia delle iniziative di sostenibilità per ciascuna modalità di trasporto.

Tra i tre principali modi di trasporto merci analizzati, il trasporto intermodale presenta l’intensità di emissioni più bassa, pari a soli 0,039738 kg di CO₂e per tonnellata-miglio, rendendolo la scelta più ovvia per gli spedizionieri che intendono sviluppare una strategia di trasporto merci a basse emissioni di carbonio. Il trasporto a carico completo (TL) registra 0,142012 kg di CO₂e per tonnellata-miglio, mentre il trasporto a carico parziale (LTL) presenta l’impronta di carbonio più elevata tra i tre, pari a 0,170238 kg di CO₂e per tonnellata-miglio. Il divario è significativo: il TL produce un’intensità di emissioni circa 3,6 volte superiore a quella del trasporto intermodale.

Per gli spedizionieri che valutano alternative di trasporto sostenibili, questi dati indicano una strada da seguire diretta e misurabile: il passaggio dei volumi TL al trasporto intermodale può ridurre in modo significativo le emissioni complessive di una rete di trasporto senza richiedere revisioni operative. Inoltre, il raggruppamento delle spedizioni LTL frammentate in carichi completi, passando da 0,170238 a 0,142012 kg di CO₂e per tonnellata-miglio, offre un miglioramento concreto per il trasporto su strada. Insieme, queste due strategie forniscono ai team di logistica e sostenibilità un quadro di riferimento supportato dai dati.

Intensità delle emissioni per settore industriale

L’intensità delle emissioni misura il volume delle emissioni prodotte durante l’intero ciclo di vita in relazione a un indicatore della produzione aziendale; in questo caso, si misurano le emissioni generate dal trasporto di una tonnellata di merci per un miglio. Questi dati forniscono preziose informazioni sui progressi e sull’efficacia delle iniziative di sostenibilità per settore.

Il settore dei beni durevoli continua a registrare l’intensità di emissioni più elevata, pari a 0,142486 kg di CO₂e per tonnellata-miglio, in aumento rispetto al mese precedente. Al contrario, i settori dei prodotti chimici (0,122128), della carta e degli imballaggi (0,130879), del commercio al dettaglio (0,116240) e degli alimenti e delle bevande (0,114536) hanno registrato ciascuno una diminuzione dell’intensità delle emissioni.

In particolare, il settore dei beni di consumo confezionati si distingue come il più efficiente dal punto di vista ambientale, mantenendo l’intensità di emissioni più bassa a 0,091753 kg di CO2e per tonnellata-miglio. Queste variazioni sono influenzate da diversi fattori chiave, tra cui la scelta delle modalità di trasporto, i tipi di energia e di attrezzature, i pesi tipici dei carichi e l’efficienza complessiva dei vettori.

Miglia percorse con i vettori SmartWay per settore

Il programma SmartWay dell’Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) misura, confronta e monitora l’efficienza e il risparmio di carburante di un vettore per fornire un punteggio che riflette il suo impatto ambientale. Questi dati offrono preziose indicazioni su come ogni settore stia aumentando il ricorso a vettori che partecipano al programma SmartWay.

Gli spedizionieri del settore dei beni di consumo confezionati (CPG) sono in testa, con il 91,6% delle miglia di carico trasportate da vettori SmartWay, seguiti dal settore della vendita al dettaglio (89,2%) e da quello alimentare e delle bevande (85,2%). La forte concentrazione di miglia SmartWay in questi settori evidenzia il ruolo crescente della sostenibilità negli appalti nel settore dei trasporti. I vettori sono incoraggiati ad aderire al programma SmartWay per ottenere un punteggio preciso che rifletta le loro prestazioni ambientali, aumentando così la loro attrattiva agli occhi degli spedizionieri alla ricerca di partner di trasporto efficienti e sostenibili. Allo stesso modo, gli spedizionieri dovrebbero dare priorità alla collaborazione con i vettori SmartWay per sostenere coloro che investono in flotte più pulite, contribuendo al progresso verso Target di sostenibilità basati su dati scientifici. 

Rimani aggiornato sulle tendenze in materia di sostenibilità

Gli Stati sono i principali motori degli sforzi di riduzione delle emissioni, ricorrendo a sovvenzioni, politiche fiscali e normative sulle emissioni per migliorare la redditività delle energie alternative. Le Hawaii hanno approvato una legge sugli standard per i carburanti puliti che richiede una riduzione del 50% dell’intensità di carbonio dei carburanti entro il 2045. Il New Mexico ha attuato il proprio Programma per i carburanti puliti (Clean Transportation Fuel Program, CTFP) il 1° aprile 2026. Sia lo standard hawaiano sui carburanti puliti che il CTFP del New Mexico creeranno nuove opportunità di mercato per le energie alternative, integrando programmi simili in vigore a Washington, nell’Oregon e in California, e potrebbero inoltre generare benefici indiretti per gli Stati confinanti. Accanto alle politiche statali, il credito d’imposta sulla produzione di carburanti puliti 45Z sosterrà la produzione di energie alternative, non appena saranno disponibili le linee guida definitive dell’IRS, uno sviluppo che potrebbe verificarsi a breve.

Oltre alle politiche, l’adozione delle energie alternative è influenzata da fattori geopolitici, economici, geografici e infrastrutturali. In particolare, il gas naturale, specialmente il gas naturale rinnovabile (RNG), sta ricevendo maggiore attenzione poiché non è soggetto a vincoli geografici né limitato dallo sviluppo delle infrastrutture rispetto ad altre energie alternative. Anche il diesel rinnovabile e i veicoli elettrici per impieghi gravosi stanno guadagnando terreno. Lo slancio a favore delle energie alternative continua a rafforzarsi man mano che le aziende si rendono conto dei vantaggi derivanti dalla diversificazione dei combustibili, dalla stabilità dei costi e dalla riduzione delle emissioni.

Informazioni sul dataset Breakthrough

L'ecosistema Breakthrough rappresenta una delle raccolte di dati sui trasporti più accurate e affidabili degli Stati Uniti.

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46,5 milioni di spedizioni

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35 miliardi di dollari di spesa per i trasporti

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Oltre 16,5 miliardi di miglia commerciali

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2,5 miliardi di galloni di gasolio

Scopri le aziende di spedizione che stanno riducendo la loro impronta di carbonio

Le nostre analisi hanno consentito agli spedizionieri di ottimizzare le operazioni, ridurre i costi e impegnarsi per il raggiungimento di ambiziosi obiettivi basati su dati scientifici. Gli spedizionieri che utilizzano CleanMile ottengono una riduzione media del 6% dell'intensità delle emissioni (kgCO2E/tonnellata-miglio) già nel primo anno.

Confronta la tua rete con quella del settore

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